Tiziano Calcari
Contemporary art

Critiche



Salvatore Russo

Le opere di Tiziano Calcari si caratterizzano per la grande raffinatezza legata al segno. Un segno in grado di esplorare nuovi universi di significato, e di portarli a nuova luce. Si giunge così a rappresentazioni silenti che sussurrano le loro verità. Calcari non ha alcun bisogno di paradossi linguistici per “imporre” il suo pensiero. Il segno viene abilmente controllato dando maggiore spazio alla profondità dei contenuti. Si giunge così ad un nuovo alfabeto visivo. Un alfabeto che attraverso la calligrafia del Maestro si impreziosisce di nuovi lemmi. Una figurazione che pone il suo accento su nuove architetture visive. Il segno viene abilmente scomposto per poi essere ricollocato concettualmente. La cromia abbandona i suoi canoni classici e si dedica all’esaltazione della bellezza. Abbandonato l’abisso, in cui la follia del segno regnava sovrano, Calcari indaga la luce con i suoi mille misteri. Una luce che nelle sue splendide narrazioni visive “inonda” il rappresentato. Siamo di fronte a vere e proprie confessioni. Le opere di Tiziano diventano testimonianza di realtà eterne, non contaminate dalla caducità del tempo. Opere destinate a rimanere nella memoria collettiva. Veri e propri pilastri sui quali innalzare le basi di una nuova Arte Contemporanea. Un’Arte che non esalta più il nulla. Non più legata alle “sciocche” regole del mercato. Un’Arte quella di Tiziano che lotta contro la semantica irrazionale del già noto. Un’Arte che indaga il proprio io, fino a rappresentarne i contenuti più significativi. Un’Arte che, grazie alla complessità dei suoi contenuti, fa il suo ingresso, da vera protagonista, sul palcoscenico dell’Arte Contemporanea.

← Torna alle critiche

Get in touch

Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato sulle ultime novità! Iscrivendoti accetti le condizioni sulla privacy.