Tiziano Calcari
Contemporary art

Critiche



Giammarco Puntelli


L’arte sospesa ne tempo.

L’arte sospesa ne tempo.
La sua dimensione è eterna, la sua aspirazione è verso l’infinito.
Una continua osmosi fra passato, presente e futuro, realtà virtuale, metafora e simboli ne delineano effimeri confini per necessità tematiche e formali. Ma in realtà l’arte non si fa afferrare. Possiamo osservarne e apprezzarne solo alcune manifestazioni.
Ci aiuta in questa riflessione tutta contemporanea sulla manifestazione artistica l’opera “Dolci Presenze nel Tempo” di Tiziano Calcari.
Pittore che ha attraversato cicli, con discrezione e leggerezza, Calcari ha individuato una sua identità stilistica ben precisa e riconoscibile.
E quell’identità apre riflessioni importanti su temi dell’arte contemporanea.
Vediamo l’opera.
Nella parte alta dello spazio pittorico incontriamo il dialogo dell’artista, che rappresenta in qualche modo il genere umano, con la dimensione temporale.
Ecco l’apparire di orologi che segnano ore distratte e sconclusionate, quasi in mondi paralleli come nelle vicende di “Alice in Wonderland”. Insomma una realtà capovolta dove le lancette hanno una funzione determinante nel passaggio e nel cambiamento dei tempi ma non nelle vicende e nei protagonisti del quadro.
Orologi come significanti rappresentanti di una dimensione non parallela ma lontana, distinta e distante da ciò che avviene in primo piano nella tela. Al limite orologi che hanno la funzione di confermare la tesi baricentrica dell’opera con una loro sospensione dinamica di passaggio e mai di limite.
La struttura di Tiziano Calcari è contemporanea sia nell’intreccio dei temi sia nel suo essere illusionista di teatri che si confondono, si incrociano e dialogano dietro una figurazione che è il tema dell’opera confermato da ogni suo particolare.
Infatti, da un ambiente dove la scansione temporale degli orologi detta la causa occasionale del dipingere dell’artista, emerge la matrix vera della sua pittura che mette in secondo piano, con la sua grazia, la dimensione temporale per rendere tutto eterno, sospeso, immutabile, caro al cuore e dunque dinamico solo nel sentimento e nel conforto.
Quelle dolci presenze, che non seguono le necessarie leggi dei minuti che trascorrono, sono le figure femminili che accompagnano l’uomo di sempre, e in particolare di oggi, lungo un cammino virtuale, in un’arte che privilegia la presenza di Beatrice a quella di Virgilio come mentore e guida.
Sono la madre e la compagna di vita di cui oggi l’uomo ha bisogno per essere meno preda di una realtà a volte feroce, a tratti confusa.
“Dolci Presenze nel Tempo” è un’opera contemporanea del maestro Calcari che richiama e fa emergere a figura femminile come simbolo di armonia e guida di questa nostra epoca.

GP
Dalla collana LE SCELTE DI PUNTELLI
“Il tempo infinito dell’arte”

 

Amedeo Modigliani, "Dolci Presenze nel Tempo"

Amedeo Modigliani, “Dolci Presenze nel Tempo”

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